La Psicoterapia individuale

L'effetto terapeutico della psicoterapia passa attraverso la relazione dei due soggetti coinvolti: lo psicoterapeuta e il paziente, relazione nella quale cresce l'alleanza terapeutica. Affinché il lavoro svolto risulti utile si deve creare nel paziente la sensazione che entrambi stiano lavorando per uno stesso obiettivo: il benessere del Paziente.

L'Alleanza trova allora le sue basi nella sensazione di essere accettati dal terapeuta, compresi, accolti e incoraggiati nel percorso che si affronterà.

Ciò naturalmente non equivale a dire che ogni volta che si entrerà nella stanza si sarà felici o che viceversa si sarà sempre contenti di andare dal terapeuta; anzi i momenti maggiormente costruttivi saranno proprio quelli più difficili,  in cui si sta “toccando” il proprio disagio, dove è importante sentire e avere la certezza che non si è da soli a compiere il viaggio.

 

Ascoltare..semplicemente

Potrebbe sembrare banale, ma lo strumento fondamentale per comprendere l'altro è Ascoltare; chiunque può fare esperienza di quanto possa essere difficile farsi ascoltare dall'altro o semplicemente ascoltare l'altro, troppo presi da quello che abbiamo da dire, interrompiamo, ci distraiamo, inseguendo il filo dei nostri discorsi, lasciandoci trasportare dalle emozioni o rimanendone troppo distaccati e quindi lontani.

É il potere terapeutico della parola, lo strumento essenziale dello psicologo, ed è solo ascoltando realmente, che  il terapeuta è in grado di cogliere l'essenza delle parole del paziente.

Nella terapia individuale, passato il primo momento di smarrimento e di disorientamento dovuto al  cosa si debba fare o dire, c'è il piacere di potersi fermare, di sapere di avere del tempo tutto per noi, uno spazio solo nostro dove ci si può permettere di ridere, piangere o anche solo stare in silenzio.

La relazione tra terapeuta e paziente è qualcosa di unico, una relazione assimetrica, ma nello stesso simmetrica. Assimetrica per la posizione che necessariamente si instaura tra terapeuta, con le sue competenze e le sue risorse e paziente, che chiede aiuto e cure; simmetrica perché sono due gli individui che si mettono in gioco, sul piano umano e sul piano etico, entrambi si devono reciproco rispetto e stima, entrambi si pongono in gioco con le proprie vulnerabilità, sentimenti ed emozioni.

Ben diversa da una relazione amicale, dove gli individui si pongono sullo stesso piano,  il terapeuta è empatico con il paziente. Il termine empatia si riferisce alla capacità del terapeuta di immedesimarsi nell'altra persona, comprendendola e oltrepassando ogni giudizio morale. Ben diversa dalla simpatia o dall'antipatia che porta a condividere i sentimenti dell'altro, l'empatia permette al terapeuta di comprendere i sentimenti e le sofferenze del paziente senza però esserne invaso e sopraffatto.